Reddito di cittadinanza, bonus per chi si mette in proprio: regole e requisiti

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Il reddito di cittadinanza non consiste in un semplice sussidio, ma è una misura di politica attiva del lavoro, finalizzata all’occupazione o alla rioccupazione dei beneficiari. Proprio per questo motivo, ricorda laleggepertutti.it, un recente decreto ha attuato una nuova misura incentivante, il bonus reddito di cittadinanza per chi si mette in proprio: si tratta, in sostanza, della possibilità di beneficiare, in unica soluzione, di 6 mensilità di sussidio qualora si avvii un’attività di lavoro autonomo, d’impresa o una società cooperativa.

Il bonus reddito di cittadinanza, o beneficio addizionale, può avere un valore massimo pari a 4.680 euro, considerando che il beneficio è fruibile nel limite di 780 euro mensili.

Per ottenere l’incentivo non è sufficiente la sola condizione di fruitore del reddito di cittadinanza, ma è necessario rispettare specifiche condizioni, stabilite dalla legge e dal nuovo decreto, che prevede inoltre le modalità di richiesta e di erogazione del beneficio addizionale

È importante sottolineare che questo bonus di 6 mensilità non è cumulabile con il bonus, già operativo, pari a 2 mensilità invariate di Rdc per chi si mette in proprio, per espressa previsione normativa. L’importo del nuovo bonus Rdc è decurtato dell’importo del bonus di 2 mensilità eventualmente già erogato.

Bonus reddito di cittadinanza sino a 2.760 euro

Nel dettaglio, in caso di avvio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolta sia in forma individuale che di partecipazione, nel corso dell’erogazione del Rdc, la variazione dell’attività deve essere comunicata all’Inps entro 30 giorni dall’inizio della stessa, a pena di decadenza dal sussidio.Il reddito derivante dalla nuova attività deve essere individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività; ai fini del mantenimento del sussidio, deve essere comunicato entro i 15 giorni successivi al termine di ciascun trimestre dell’anno.A titolo di incentivo (non cumulabile con il nuovo bonus reddito di cittadinanza, pari a 6 mesi di sussidio), il beneficiario fruisce senza variazioni del Rdc per le 2 mensilità successive a quella di variazione della condizione di occupazione, ferma restando la durata massima del sussidio, pari a 18 mesi (rinnovabili).In buona sostanza, questo bonus Rdc già operativo può arrivare sino a un massimo di 2.760 euro, considerando che il reddito di cittadinanza spettante in misura più elevata, per le famiglie con scala di equivalenza 2,2 (numerose e con disabili gravi) con affitto a carico e reddito zero, può arrivare a 1.380 euro mensili.A seguito dell’avvio dell’attività in proprio, il sussidio è successivamente aggiornato ogni 3 mesi, prendendo a riferimento il trimestre precedente.

Nuovo bonus reddito di cittadinanza sino a 4.680 euro

Per quanto riguarda il nuovo bonus reddito di cittadinanza, o beneficio addizionale, l’incentivo è concesso ai beneficiari di reddito di cittadinanza che avviano, entro i primi 12 mesi di fruizione del Rdc:

- un’attività lavorativa autonoma;- un’attività di impresa individuale;- una società cooperativa.

Il beneficio è riconosciuto in un’unica soluzione ed è pari a 6 mensilità del Rdc, nei limiti di 780 euro mensili, quindi può arrivare sino a un massimo di 4.680 euro.

Nuovo bonus reddito di cittadinanza: requisiti

Oltre alle condizioni indicate, i beneficiari del nuovo bonus devono soddisfare i seguenti requisiti, che devono ricorrere contemporaneamente:

- devono far parte, al momento della presentazione della domanda di bonus, di un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza in corso di erogazione;

- devono aver avviato, entro i primi 12 mesi di fruizione del sussidio, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa, con rapporto mutualistico avente ad oggetto lo svolgimento di attività lavorativa da parte del socio;

- non devono aver terminato, nei 12 mesi precedenti la richiesta del bonus, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale;

- non devono aver sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di una cooperativa, con rapporto mutualistico avente ad oggetto lo svolgimento di attività lavorativa da parte del socio, ad eccezione della quota per la quale si chiede il bonus;

- non devono appartenere a nuclei familiari beneficiari di reddito di cittadinanza che abbiano già usufruito del bonus.

Nuovo bonus reddito di cittadinanza: domanda

Per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda di bonus reddito di cittadinanza, il decreto in materia [1] stabilisce che l’avvio della nuova attività debba essere comunicato, entro 30 giorni, mediante il modello “Com Esteso”, allegato al decreto stesso. Il bonus non spetta se l’attività è stata avviata nei mesi per i quali si è già fruito del reddito di cittadinanza senza essere comunicata entro 30 giorni dall’inizio. Se, invece, la nuova attività risulta regolarmente comunicata e la fruizione del RdC è ancora in corso, per fruire del bonus addizionale è necessario effettuare una nuova comunicazione all’Inps, con il nuovo modello Com Esteso. L’Inps può verificare le condizioni autocertificate con il modello Com Esteso.

Nuovo bonus reddito di cittadinanza: liquidazione

Il nuovo bonus Rdc viene corrisposto in un’unica soluzione entro il secondo mese successivo a quello della domanda:

- con accredito sul conto corrente (Iban) indicato in sede di presentazione della domanda;

- in alternativa, tramite bonifico domiciliato, nel rispetto della soglia massima prevista dalla legge per il pagamento in contanti.

Nuovo bonus reddito di cittadinanza: revoca

Il nuovo bonus reddito di cittadinanza può essere revocato: qualora l’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, oggetto di incentivazione, cessi prima di 12 mesi dall’avvio; - nel caso in cui il beneficiario del bonus abbia ceduto la propria quota di capitale sociale della cooperativa entro i 12 mesi dalla sottoscrizione; qualora sia revocato il reddito di cittadinanza o si verifichi un’ipotesi di decadenza dal sussidio (per approfondire, vedi: Guida al reddito di cittadinanza).

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