Iraq, il Papa è arrivato a Baghdad

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Papa Francesco è arrivato a Baghdad, dando così inizia allo storico viaggio del Pontefice, in visita in Iraq "come pellegrino di pace e fraternità". Il Pontefice, come scrive via social padre Antonio Spadaro, in viaggio con il Santo Padre, ha voluto l’immagine della Madonna di Lourdes davanti al posto in aereo.

Il Papa, rigorosamente in mascherina, all’arrivo all’Aeroporto Internazionale di Baghdad è accolto dal Primo Ministro Mustafa Abdellatif Mshatat, conosciuto come Al- Kadhimi. Viene mantenuta la stretta di mano nonostante l’emergenza sanitaria. Due bambini in abito tradizionale consegnano un omaggio floreale al Papa.

IL PROGRAMMA - Dopo la presentazione delle rispettive Delegazioni e la Guardia d’Onore, breve incontro in privato per Bergoglio e il Primo Ministro nella Sala vip dell’Aeroporto. Al termine dell’incontro, dopo le foto ufficiali, spostamento in auto al Palazzo Presidenziale per la Cerimonia Ufficiale di Benvenuto al Palazzo Presidenziale e per la visita di cortesia al Presidente della Repubblica d’Iraq.

IL VOLO - L’aereo papale, un Alitalia Covid free, è decollato da Fiumicino alla volta di Baghdad questa mattina. E' la prima volta di un Papa in terra irachena: Bergoglio ha tanto desiderato questo viaggio, nonostante i problemi legati alla sicurezza e malgrado l'emergenza pandemica che ha colpito anche il nunzio in Iraq, che avrebbe dovuto accompagnare il Papa nel viaggio.

Saranno giornate intense per Francesco che non ha voluto deludere una seconda volta gli iracheni che già avevano atteso invano Wojtyla. Particolarmente atteso l’incontro di domani con l’ayatollah al Sistani. Nel momento di lasciare il territorio italiano alla volta dell’Iraq, il Papa ha fatto pervenire al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un telegramma: "Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq come pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a Lei, signor Presidente, il mio deferente saluto che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo Italiano".

"Desidero far pervenire a Vostra Santità un sentito ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi nel momento in cui – dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia – si accinge a partire per il tanto desiderato Viaggio Apostolico in Iraq - afferma il presidente della Repubblica - realizzando un proposito che San Giovanni Paolo II non poté attuare; la Sua presenza in Iraq rappresenta per le martoriate comunità cristiane di quel Paese e dell’intera regione una concreta testimonianza di vicinanza e di paterna sollecitudine".

"La missione di Vostra Santità assume, inoltre, una particolare valenza quale segno di continuità dopo il Viaggio Apostolico negli Emirati Arabi Uniti, compiendo un ulteriore passo lungo il cammino tracciato dalla dichiarazione sulla fratellanza umana - conclude Mattarella -. Giungano quindi a Vostra Santità i più fervidi auguri per questa impegnativa missione, unitamente alle espressioni del profondo affetto del popolo italiano e della mia personale considerazione".